Pubblicato da: homo_caffarellensis | 9 gennaio 2012

Rapinatori in azione alla Caffarella

CAFFARELLA, BABY-RAPINATORI IN AZIONE NEL PARCO: PRESI

I carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato due giovani di 17 anni per aver rapinato due 15enni, italiani, all’interno del parco della Caffarella. I baby rapinatori, uno italiano e l’altro bielorusso, si trovavano presso il parco pubblico, spesso frequentato sia dalle vittime che dai rapinatori di questa vicenda che, pertanto, si conoscevano di vista. Lo straniero, con una mossa fulminea, ha improvvisamente strappato la catenina d’oro dal collo di una delle vittime facendosi consegnare anche il suo blackberry; dall’altra vittima, invece, si è fatto consegnare il suo I-phone, minacciandola fingendo di avere un’arma sotto il giaccone e sempre spalleggiato dall’altro complice. I carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto su richiesta al 112, da parte delle vittime, hanno acquisito informazioni dagli altri ragazzi che avevano assistito alla rapina e hanno fermato i responsabili della rapina. (omniroma.it)

(La Repubblica 08 Gennaio 2012 ore 17:15)

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Evidentemente la rete non serve a niente… Quando si capirà che invece è necessaria una sorveglianza del tipo Polizia a Cavallo ???

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 9 gennaio 2012

10° Festa degli Animali domestici e da cortile – 15 gennaio 2012

Come ogni anno in prossimità della festa di S. Antonio Abate si terrà, Domenica 15 gennaio, la 10° edizione della “Festa degli animali domestici e da cortile” a cura del Parco Regionale dell’Appia Antica e della Regione Lazio. Le varie iniziativa si terranno tra le ore 10 e le ore 15 sotto Largo Tacchi Venturi, allo Stazzo del Pastore, all’ Ex Mulino e presso il Centro Vistite del parco.

Da segnalare per i cinofili alle ore 11.00 sotto Largo Tacchi Venturi una dimostrazione di Educazione e Agility Dog a cura della ASD Dogs and the City. A seguire la messa con la tradizionale benedizione degli animali. Come ogni anno è prevista una gran ressa, auspichiamo da parte di tutti i canari un adeguato comportamento anche per dare l’esempio a chi viene da fuori quartiere. Per chi invece ne vuole stare alla larga: …. “alla macchia!” con la solita passeggiatona domenicale.

Per il programma dettagliato scarica il depliant qui.

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 16 dicembre 2011

RECINZIONI VALLE DELLA CAFFARELLA: IL PARCO RISPONDE ALLE DOMANDE DEI CITTADINI

Permettetemi solo un commento: “errare humanum est, perseverare autem diabolicum“.

RECINZIONI VALLE DELLA CAFFARELLA: IL PARCO RISPONDE ALLE DOMANDE DEI CITTADINI

Dal sito dell’ENTE PARCO    http://www.parcoappiaantica.it/it/notizienew.asp?id=568

Negli ultimi due mesi abbiamo ricevuto molte richieste di chiarimenti in merito al progetto che ha previsto la realizzazione di recinzioni all’esterno e all’interno del perimetro della valle della Caffarella, parte integrante del Parco Regionale Naturale dell’Appia Antica. Le abbiamo raccolte e con queste risposte speriamo di poter soddisfare i legittimi interrogativi della cittadinanza.
Detto questo come Ente Parco siamo convinti di aver fatto la cosa giusta nel rispetto degli obiettivi di fruizione, tutela, conservazione e per la sicurezza pubblica, nel rispetto degli accordi seguiti alle procedure di esproprio.

1) Perché le recinzioni?

L’esigenza nasce da lontano. E’ innanzitutto la conseguenza di un preciso obbligo derivante dall’atto di cessione volontaria al Comune di Roma (6 aprile 2000) da parte degli ex proprietari di terreni ed immobili espropriati. Con quel atto il Comune di Roma (oggi Roma Capitale) si era impegnato a recintare tutta la linea di confine tra la parte pubblica e la parte privata, per una lunghezza di circa 3 km, escluso il perimetro. In fase di conferenza di servizi si è riusciti a ridurre il tutto a circa 1 km da realizzarsi nel tratto più esposto in termini di insediamenti abusivi e di pericolo di crolli per la presenza delle ex cave di pozzolana.
La recinzione che delimita l’area pubblica da quella privata sul fronte di via Latina corre esattamente lungo il confine tra terreni pubblici e proprietà privata. Inoltre protegge l’attività agricola e delimita esattamente il territorio di pascolo del bestiame e funge da deterrente a nuovi insediamenti abusivi.
Una soluzione di compromesso che ha cercato di soddisfare le diverse istanze provenienti da istituzioni e cittadini (maggiore protezione per le scuole, fruizione libera per le aree più frequentate, proprietà privata).
Sono state quindi immaginate recinzioni che avessero una funzione di cucitura preordinata con il contesto urbano e che salvaguardassero al tempo stesso gli aspetti agricoli e paesaggistici del Parco. D’altra in questi anni si è visto che la sola cartellonistica di divieto e di pericolo non garantisce la sicurezza necessaria e tanto meno una fruizione controllabile. E la sicurezza delle persone è una priorità .

2) Le risorse investite non potevano essere spese per altre finalità più utili?

Le risorse destinate alle recinzioni fanno parte di un più ampio pacchetto di progetti che hanno tutti lo stesso obiettivo di fondo ampliare le porzioni di territorio fruibili e migliorare la qualità della fruizione stessa. Bonifiche e messa in sicurezza di porzioni di territorio e di emergenze archeologiche e monumentali; dotazioni tecnologiche per la videosorveglianza ambientale; rifacimento di accessi e sentieri; apertura di nuovi percorsi; regolamentazione della fruizione; ripristino del paesaggio agricolo sono tutte attività che concorrono all’attuazione del Piano di utilizzo della valle della Caffarella. I fondi destinati alla recinzioni (circa 200 mila Euro finanziati dalla Regione Lazio nell’ambito del Patto Roma Sicura 2009/2010) sono quindi solo una minima parte di quanto l’Ente Parco ha investito, sta investendo e investirà nella valle della Caffarella. Non si tratta di quindi di un intervento fine a stesso, ma che va inquadrato in un’ottica di gestione più complessa.

3) Perché è stata realizzato un progetto che sembra contro il parere dei cittadini?

Il progetto è frutto di un compromesso tra le tante istanze giunte in questi ultimi anni all’Ente Parco. Il confronto c’è stato ed il progetto è stato portato e approvato in conferenza di servizi.
Comitati e associazioni dei cittadini sono stati ricevuti presso la sede dell’Ente. In particolare il progetto è stato presentato nel dettaglio nella Primavera del 2009 allo stesso Comitato per il Parco della Caffarella che oggi guida la contestazione. Nella realizzazione si è cercato quindi di soddisfare le varie istanze di tutti nel modo migliore e più completo possibile.

4) Perché la recinzione in rete e pali di castagno che somiglia a quella di un pollaio?

La recinzione in rete e pali di castagno è quella classica utilizzata in tutto l’agro romano ed è l’unica ammissibile nel rispetto dei criteri dettati dal piano paesistico. Anche per questo si è scelta stessa soluzione per il perimetro esterno, tenuto conto anche dei costi. Nel tratto perimetrale vicino alle abitazioni di via De Bilt è stata realizzata doppia in modo da potervi piantare una siepe che costituirà una barriera vegetale naturale.

5) La valle sarà chiusa di notte?

Sarà consentita l’entrata e l’uscita pedonale dagli ingressi principali come è sempre stato.

6) Come saranno gestiti i cancelli?

I cancelli principali saranno chiusi, per quelli secondari pedonali sarà previsto un sistema di apertura e chiusura senza lucchetti, come nelle altre aree naturali protette.

7) Podisti che si allenano e ciclisti che attraversano la valle anche per andare a lavorare come faranno?

Avranno senza dubbio la possibilità di continuare ad usufruire degli spazi della valle ognuno per le proprie finalità.

8 ) E gli animali? Siete sicuri che la rete non interrompa il corridoio biologico?

La rete è abbastanza alta da terra per permettere il passaggio della fauna selvatica che frequenta la Caffarella. Oltre a non interrompere il corridoio biologico pensiamo che in alcuni casi possa garantire alla fauna nuove aree dove trovare un ambiente sempre meno antropizzato e quindi più favorevole alla loro permanenza.

9) Non è troppo facile danneggiarla?

Purtroppo si. Gli atti vandalici verranno perseguiti ai sensi di legge e comunque lunghi tratti della recinzione sono già sottoposti a videosorveglianza.

Il Direttore f.f. Alma Rossi

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 7 novembre 2011

Canari DOC. “La Signora dei Cagnetti”


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Chi non ha mai incontrato per la strada Angela, la mitica signora dei cagnetti? I tre cagnetti sono Pongo, Aisha e Pallina che la seguono passo passo in processione per le strade del quartiere, e come sono educati! L’aspettano pazientemente mentre fa le compere. Angela, di nome e di fatto, con il cuore animalista e sempre alla ricerca di un cane da salvare. Donna senza senza peli sulla lingua (ahoo terribbile). A proposito invece il pelo lo fa ricrescere ai cani! In Caffarella sin dalle prime ore del giorno (praticamente apre lei..) grande camminatrice (ma non disdegna la panchina di tanto in tanto..). Insomma un’altra canara.doc!

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 31 ottobre 2011

Ponticello scorciatoia Vaccareccia-Ninfeo di Egeria

Il ponticello di accesso al pianoro del Ninfeo di Egeria alla fine del sentiero breve che viene dalla Vaccareccia è stato transennato. Di questi tempi siamo perseguitati dalle recinzioni, ma questa volta sembra a fin di bene in quanto il ponticello è pericolante. Quindi se volete recarvi al Ninfeo dovrete percorrere la strada lunga pena uno sgradito dietro-front o un pericoloso e sconsigliato “scavalco”. Ora attendiamo fiduciosi un pronto ripristino analogo a quello del ponticello di via Macedonia.

Buone passeggiate a tutti !

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 21 ottobre 2011

Finalmente il recupero del Casale della Vaccareccia!


Comunicato Stampa - Comune di Roma - Municipio IX

A seguito della consegna da parte del Dipartimento Patrimonio e del Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde al Municipio IX dell’area comprendente il Casale della Vaccareccia, siamo ora nelle condizioni di avviare gli interventi di recupero dell’importante sito storico-archeologico, che da tempo versa in gravissime condizioni. Il Municipio IX, infatti, grazie anche al prezioso lavoro della Direzione e degli uffici amministrativi, ha pienamente assolto ai suoi compiti, adottando tutti i provvedimenti necessari allo sblocco dei finanziamenti regionali e, dunque, all’avvio dei lavori. Risorse, quelle regionali, già stanziate ma non ancora nella disponibilità del nostro Municipio”. E’ quanto dichiara Susi Fantino, Presidente del Municipio IX di Roma Capitale.

 Si tratta di un intervento di grande importanza, attraverso il quale si punta a recuperare un pezzo pregiato del patrimonio storico-archeologico del nostro Municipio. Un sito che da tempo necessita di interventi, poiché rischia cedimenti strutturali – aggiunge Fantino - . Il trasferimento dell’area al nostro Municipio rappresenta una vittoria. Una decisione richiesta da tempo sulla quale abbiamo condotto una lunga e difficile battaglia. Resta, però, un’ incognita sui finanziamenti regionali”.

Faccio dunque un appello alla Presidente Polverini e all’Assessore al Bilancio Cetica, affinché facciano il possibile per trasferire queste risorse alla nostra amministrazione. Si tratta di un’opera attesa da tempo dai cittadini che rappresenta, oltretutto, un’opportunità per questo territorio. Speriamo, dopo il tempo perso dal Campidoglio a causa di inspiegabili lungaggini burocratiche, che la Regione Lazio riesca a fare di meglio” – conclude Fantino. (Roma, 20 ottobre 2011)

 

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 11 ottobre 2011

Caffarella Lager

 In pochissimi giorni, tra lo stupore dei cittadini che non sanno ancora cosa stia succedendo,  recinzioni e cancelli sono spuntati come funghi  nel nostro amato parco che ora somiglia certamente più ad un lager che alla bella campagna che tutti abbiamo imparato ad amare in questi anni. Una lunghissima recinzione, degna delle zone di confine più calde del pianeta, corre per quasi un chilometro dalla parte della via Latina per chiudersi con un cancello addossato al recinto del cavallo (Casale Tarani)! Oltre allo scempio paesaggistico perpetrato  (e allo sperpero di denaro)  bisognerà ora vedere quali saranno le intenzioni dell’Ente Parco circa il libero accesso dei cittadini. Permettetemi di essere pessimista…

In calce il link al documento dell’Ente Parco che rende conto di questo “grande” progetto :

http://www.parcoappiaantica.it/it/docum/ProgettoRecinzioniPOR.pdf

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 6 ottobre 2011

Sistema di Videosorveglianza

 Da qualche mese è attivo il sistema di videosorveglianza della Valle della Caffarella. In particolare sono state installate due telecamere collegate alla Sala Operativa del Parco Regionale dell’Appia Antica e alla Sala Operativa della della Protezione Civile della Regione Lazio.

Una, installata su una torre di legno in cima alla collina in direzione Appia Antica, ha una portata di circa 40 km ed è dotata di  infrarossi per la rilevazione di possibili incendi. Ne è stata installata anche una vicino al laghetto per monitorarne la fauna.

Gli interventi previsti nel piano Roma Sicura prevedono anche la recinzione su via dell’Almone e l’Appia Pignatelli che sono in corso di realizzazione.

Insomma da lassù qualcuno ci guarda!

(Le foto sono tratte da Repubblica)

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 19 settembre 2011

Canari Doc. “L’uomo che strillava ai cani”

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Chi non ha mai sentito risuonare nella nostra beneamata valle il grido belluino: “Isotttaaaaaaaa”??  E’ un grido tipico della nostra valle come può esserlo quello del cardellino. L’ugola miracolosa è quella di Mauro che, inutilmente, richiama, la sua Isotta che, sebbene dotata di due belle orecchie, proprio non ci sente! O, meglio, non ci vuol sentire. Isotta è una Beagle della migliore specie: naso finissimo e udito selettivo (ne abbiamo già parlato nel precedente post: “Cani che scappano“) ma dallo sguardo languido che sa farsi perdonare tutto! E poi è la “Sharon Stone” dei cani, non c’è maschietto che non abbia perso la testa per lei che, bisogna ammetterlo, ha fascino da vendere. Ma veniamo al nostro Mauro. Nato, cresciuto e pasciuto nel nostro bel quartiere anche lui è un frequentatore assiduo della valle. Divisa militare, borraccia e cappellino è sempre pronto (ehm, con qualche spintarella iniziale..) all’avventura. Silenzioso, ma con la battuta sagace, alla romana. Che dire, anche lui è un vero  “canaro doc”!

Pubblicato da: homo_caffarellensis | 27 giugno 2011

Canari Doc. “L’uomo che sussurrava ai cani…”

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Cosa fanno Dumbo (il beagle più abbaione della terra) Jim (il whippet più timoroso del mondo) e Maurizio in un campo di mentuccia in una calda giornata di fine giugno? A giudicare dalle facce, se la godono!  Iniziamo con questo post una galleria di “canari doc” e cani che frequentano il nostro amato parco. Beh, più che frequentare che  praticamente ci vivono!  Maurizio e Dumbo sono amabili compagni di scorribande, alla ricerca della pozza sperduta, del boschetto più selvaggio. Quando anche i bikers e i podisti più incalliti rinunciano i “canari doc” sono sempre da qualche parte , magari sotto qualche albero a ripararsi  dalla pioggia o dal solleone o a esplorare nuovi e incantevoli angoli della Caffarella. E’ incredibile quante sorprese questo parco può riservare anche ai frequentatori più assidui. Basta cambiare sentiero ed ecco la pianta che non avevi mai notato, la valletta che non avevi mai visto. Maurizio poi viene dal vicino quartiere del Quadraro, vicino, ma non proprio sotto casa eppure ogni giorno e anche la sera carica in macchina il cane e si “perde” nel Parco. Con il suo Dumbo abbaione e testone (due parole per dire beagle) e pure del Quadraro ! E poi Maurizio è uno dei pochissimi fortunati a cui Jim concede la sua fiducia e credetemi non è poco! Quindi merita proprio il titolo di “canaro doc”. Del resto: è o non è l’uomo che sussurrava ai cani?   : )

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